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I dolcificanti fanno male? La parola alla scienza

I dolcificanti fanno male? La parola alla scienza

dolcificante

I dolcificanti sono conosciuti da tutti come sostituti dello zucchero da tavola che troviamo di solito.

Sono utilizzati come un aiuto valido per dimagrire: ottenere un sapore dolce e allo stesso tempo non assimilare molte calorie sembra davvero fantastico.

C’è però chi afferma che queste sostanze sono dannose per la salute, per l’organismo e per il nostro corpo.

Ho letto tantissimi post sul web e sui social dove i dolcificanti venivano associati allo sviluppo di tumori, del resto le fake news sono sempre dietro l’angolo.

E ho percepito la stessa opinione durante le visitie con i miei pazienti. Vedo molte facce stranite quando nelle diete che studio per loro trovano proprio la parola ‘dolcificante’.

In questo post voglio mostrarti studi scientifici, dati e prove, per smentire i falsi miti dei pregiudizi.

Lascia che ti spieghi.

  • cosa sono i dolcificanti;
  • in quali casi i dolcificanti aiutano a dimagrire;
  • se i dolcificanti sono dannosi per la nostra salute.

Cosa sono i dolcificanti

I dolcificanti sono sostituti dello zucchero, in gergo popolare vengono definiti addirittura “zucchero che non fa ingrassare”.

In realtà questa definizione è limitante, perciò approfondiamo questo discorso e partiamo dalle basi.

I dolcificanti possono essere:

  • naturali
  • artificiali.

I dolcificanti naturali sono quelli derivati dagli zuccheri (glucosio, saccarosio, fruttosio).

Tra questi il fruttosio è lo zucchero maggiormente utilizzato in quanto ha un potere dolcificante superiore al saccarosio ma indice glicemico molto più basso.

I dolcificanti artificiali sono delle sostanze ottenute per sintesi chimica, a elevato potere dolcificante e basso/assente potere nutritivo.

Conferiscono una sensazione dolce molto persistente,simile a quella del saccarosio ma di intensità molto superiore e senza il retrogusto amaro caratteristico di alcuni dolcificanti naturali.

Inoltre, non essendo fermentescibili da parte dei batteri intestinali, non hanno effetto lassativo.

Prima di procedere, abbattiamo i muri delle false credenze.

È normale, sarebbe più forte di te non pensare che un prodotto naturale fa bene mentre uno artificiale fa male.

Non è un caso. Studi psichiatrici dimostrano quanto il nostro cervello sia portato a credere alle cose che ci sembrano ovvie quando in realtà c’è molto altro dietro.

Ma ti dirò di più: in natura esistono migliaia di molecole che possono danneggiare la nostra salute.

Al contrario, in laboratorio in genere si producono sostanze che offrono vantaggi, non creano problemi, e donano maggiori benefici rispetto ad altre.

Vengono ampiamente studiate, verificate e testate sia prima di entrare in commercio, sia dopo la loro immissione.

I dolcificanti aiutano a dimagrire?

Si , aiutano a dimagrire.

I dolcificanti favoriscono il dimagrimento perchè non sono digeriti in maniera efficace nel nostro tratto gastrointestinale, per cui sono ipo o acalorici.

Quando li sostituisci allo zucchero aiutano a creare un deficit energetico, te ne accorgi in modo semplice nel momento in cui conti le kcal ed i macronutrienti assunti.

Se sostituisci lo zucchero da cucina con i dolcificanti e sai che questi non apportano calorie, stai riducendo le calorie che assumi.

Inoltre hanno un potere dolcificante maggiore dei comuni zuccheri che utilizziamo (saccarosio, destrosio, fruttosio), per cui puoi percepirne il gusto anche con piccole dosi.

Ma attenzione, puoi essere davvero certo di tutto questo solo in determinate condizioni specifiche, da non sottovalutare.

I dolcificanti aiutano a dimagrire in 2 casi:

  1. Quando la sostituzione dello zucchero con i dolcificanti è rilevante
  2. Se non si creano adattamenti comportamentali psicologici

Un soggetto che assume pochissime quantità di zucchero ogni giorno,quando sostituisce lo zucchero coi dolcificanti non nota nessun cambiamento.

Se ad esempio sostituisci 15 grammi di zucchero giornalieri con i dolcificanti, stai riducendo il tuo apporto più o meno di 50/60 kcal: questo significa che è un deficit troppo basso e non noterai mai un dimagrimento

Al contrario, se sei un tipo particolarmente goloso e nel corso della giornata assimili tantissimi zuccheri, allora i dolcificanti diventano un valido aiuto per la tua dieta.

Non è finita qui.

Per procedere nel modo giusto, tale intervento non deve creare dal punto di vista psicologico adattamenti comportamentali che renderebbero inutile l’intervento stesso.

Se sai che sostituendo il saccarosio o il miele con i dolcificanti puoi dimagrire, inconsciamente inizi a mangiare di più e questo diventa controproducente.

È un concetto semplice, quasi banale, ma vari studi dimostrano che è un comportamento frequente, che accade specialmente quando non si contano le kcal introdotte.

Come assumere i dolcificanti: 3 regole da seguire

1 – Rispetta le dosi massime di sicurezza

L’assunzione inadeguata in termini quantitativi può creare problemi.

Sono sostanze quindi pericolose in quanto potenzialmente capaci di causare danni, non si sa però con certezza quali sono gli effetti collaterali per l’uomo.

Per ridurre ed eliminare qualsiasi rischio, ti basta fissare delle dosi di consumo giornaliere sufficienti affinché i dolcificanti siano assolutamente innocui.

Pensare che un prodotto che non apporta calorie in maniera rilevante può essere introdotto nella tua dieta in grandi quantità, è sbagliato.

L’eccesso può apportare delle alterazioni al microbiota intestinale, anche se con i dati attuali non si sa ancora quanto sono dannose sotto questo punto di vista o se non lo sono affatto.

Usa le giuste dosi, vedrai benefici per il tuo corpo e nessun compromesso per te stesso.

2 – Tieni conto del loro potere dolcificante superiore

I dolcificanti sono ingredienti con un potere dolcificante di gran lunga superiore allo zucchero.

Si parla di qualcosa come tra le 150 e le 600 volte superiore al saccarosio, normale zucchero da cucina, utilizzato come termine di paragone standard.

Altri dolcificanti, come il neotamo, hanno un potere dolcificante addirittura migliaia di volte superiore al saccarosio.

Questo significa che la quantità utile da assumere per ottenere il gusto desiderato è davvero bassa.

Facciamo un esempio pratico, con tutti i dati utili.

Per poter sostituire un cucchiaino (6 g) di saccarosio, ovvero il comune zucchero da cucina, che apporta circa 24 kcal, ci bastano solo 0,03 g di aspartame o 0,1 g di sucralosio, che oltretutto apportano entrambi 0 calorie.

Questo significa che non solo puoi utilizzare un prodotto che non incide per niente sulle calorie assunte, ma soprattutto che te ne serve poco ed il gioco è fatto.

3 – Fuggi dalla dipendenza

Questa è una questione delicata. Non ti sto dicendo di assumere categoricamente i dolcificanti perché ti aiutano a dimagrire o fanno bene, ti sto solo consigliando di integrarli nella tua dieta al posto degli zuccheri.

Ma se tu riuscissi proprio a farne a meno , ovviamente , sarebbe grandioso.Puoi addirittura eliminare in modo semplice la tua dipendenza sapore dolce.

In che modo? Metti alla prova la tua resistenza.

Per 3 settimane non assumere alimenti dolcificati in alcun modo, iniziando a placare qualsiasi voglia di questo tipo.

I tuoi recettori gustativi avvertiranno il sapore vero, reale e autentico degli alimenti senza andare alla continua ricerca del dolce.

In questo modo il tuo corpo non sente il bisogno incessante di questo tipo di sostanze, riesci a farne a meno e puoi scegliere tu, in completa autonomia e consapevolezza, quando e quanto assimilarne.

“I dolcificanti sono dannosi per la salute”: una fake news

Secondo le evidenze scientifiche, i dolcificanti sia naturali che artificiali,non hanno alcun effetto negativo diretto e non danneggiano la flora intestinale.

Ma questo è vero solo se:

  • vengono assunti nelle quantità adeguate;
  • sono stati approvati dall’FDA.

Ricordi cosa abbiamo detto a proposito delle loro caratteristiche? Ti rinfresco un attimo la memoria: ti ho spiegato che possono influire sulla flora batterica.

Ciò non significa che a prescindere sono sostanze negative o da evitare, e ti mostro anche il perché.

Arrivato a questo punto, se hai già letto sul web cose del tipo “i dolcificanti causano lo sviluppo di tumori” vuoi avere il quadro della situazione chiaro e i tuoi dubbi risolti.

Purtroppo, non tutto ciò che leggi è vero, le fake news sono sempre dietro l’angolo. Per questo voglio essere schietto, e ti consiglio di andare avanti per leggere tutte le risposte.

Ti dico la mia.

Io sono favorevole all’utilizzo dei dolcificanti artificiali.

Ad oggi, 2019, dopo essere stati testati per anni, i dolcificanti si sono rilevati sicuri per l’uomo.

Il National Cancer Institute ha smentito qualsiasi ipotesi di collegamento tra lo sviluppo di tumori e l’uso di dolcificanti.

Dal 2005 al 2016 sono stati effettuati più di 110 esperimenti sull’uomo che hanno chiarito e puntualizzato tutte le congetture precedenti basate, invece, su risultati di testi clinici effettuati sui ratti.

Non solo. Nel 2013 l’EFSA, European Food Safety Authority, ha pubblicato la sua prima valutazione completa del rischio dell’aspartame concludendo che l’aspartame e i suoi prodotti di degradazione sono sicuri per la popolazione in generale.

Attualmente negli Stati Uniti sono consentiti ben 5 dolcificanti per uso alimentare:

Prima di approvare questi dolcificanti la FDA ha esaminato più di 100 ricerche relative alla sicurezza di ciascuno di essi, comprese le ricerche per determinare il rischio di tumori.

Ancora una volta i risultati non hanno stabilito alcuna connessione tra i dolcificanti e il tumore o qualsiasi altro tipo di minaccia per la salute umana.

Questo significa che nessun test,studio o prova, dimostra scientificamente che i dolcificanti artificiali sono dannosi o da non consumare.

Conclusioni

È tutto.

Ho chiarito i tuoi dubbi nel modo più semplice possibile, mostrandoti dati, prove e studi reali.

Traiamo le nostre 3 conclusioni fondamentali.

  1. I dolcificanti non fanno male se assunti con moderazione e approvati dall’FDA.
  2. E’ consigliabile assumerli nel momento in cui si vanno a sostituire allo zucchero; evitarli del tutto, sarebbe meglio.
  3. Influenzano la flora batterica, ma non sono assolutamente dannosi per la nostra salute, non hanno alcuna connessione con lo sviluppo dei tumori.

Take home message : se siete troppo assuefatti al dolce ma state seguendo una dieta, i dolcificanti vi aiuteranno. Io li uso spesso nel porridge e nello yogurt greco.

Lascia un commento: risponderò a tutto nel più breve tempo possibile! 🙂

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