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L’olio di oliva fa ingrassare? I consigli su come e quando assumerlo

L’olio di oliva fa ingrassare? I consigli su come e quando assumerlo

olio di oliva fa ingrassare

L’olio di oliva è un alimento sempre al centro di dibattiti, in quanto elemento cardine della dieta mediterranea, ma alimento ricco di grassi. In questo articolo, andremo a rispondere alla domanda che si fa chiunque inizi una dieta: l’olio di oliva è un alimento che fa ingrassare?


Io sono Antonio Notaro, medico con una grande passione per il fitness, e svolgo anche la professione di personal trainer. In quest’articolo ti dirò tutto quello che devi sapere sull’argomento: capirai quando è opportuno assumere olio di oliva e perché in alcuni contesti non è la scelta ottimale.

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L’olio di oliva fa ingrassare? Le caratteristiche nutrizionali

Chi mi conosce sa che non sono un grandissimo estimatore dell’olio, in quanto è un alimento che apporta molte calorie e che non dà un grande senso di sazietà; non risulta essere, pertanto, una delle migliori scelte da fare per andare ad aumentare l’aderenza alla dieta, il parametro principale per gli obiettivi preposti, siano essi di dimagrimento oppure estetici.

In qualsiasi regime dietetico, le calorie e i macronutrienti risultano essere fondamentali, anche se chi ve lo propone dice di non contarle. È importante sapere due cose sui grassi: ogni grammo di grassi comporta sempre 9 calorie, ma è anche vero che ci sono grassi migliori degli altri.

Quindi, ci sono scelte migliori di altre in termini di grassi?

La risposta è sì.E tra le scelte migliori che si possono fare in questo senso, c’è l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo.

Da un punto di vista nutrizionale, l’olio di oliva ha un’altissima concentrazione di acido oleico. Quest’ultimo è tra le migliori fonti di grassi che si possono assumere, in quanto, nel contesto di una buona dieta, mantiene inalterato o aumenta i valori di colesterolo buono e riduce i livelli di colesterolo cattivo (LDL). La presenza di antiossidanti, quali composti fenolici e vitamina E, aiuta le LDL a non ossidarsi, riducendo così il rischio cardiovascolare.

 Per questo risulta fondamentale assumere una dose giusta di vitamine antiossidanti, in generale senza abusarne. L’olio diventa una buona fonte di tutti questi micronutrienti.

Come scegliere il miglior olio di oliva?

Questo tipo di olio si ottiene attraverso dei processi di spremitura meccanica delle olive, che consente di mantenere nell’olio le caratteristiche nutrizionali dell’oliva stessa. Il momento della raccolta delle olive, il territorio della raccolta, l’anzianità stessa dell’albero sono tutti fattori che influenzano la qualità e il gusto dell’olio. Sull’etichetta, inoltre, vengono sempre riportati alcuni parametri, tra i quali il territorio d’origine e, se è diverso rispetto a quello del frantoio, anche quest’ultimo sarà indicato.

Quali sono le caratteristiche e quanto costa un olio extravergine di oliva?

La distinzione merceologica dell’olio di oliva si fa in base a un parametro, l’acidità, che dipende dalla percentuale di acidi grassi liberi, ovverosia di acido oleico liquidi, che nell’olio extravergine di oliva deve essere inferiore allo 0,8%, con un valore ottimale che oscilla tra lo 0,2% e lo 0,3%. Sull’etichetta dell’olio è possibile leggere altri valori che sono molto importanti, come la concentrazione di perossidi, che deve essere inferiore a 20, e quelli per il profilo organolettico dell’olio, quali la concentrazione di fenoli, clorofilli e caroteni. 

Quanto costa, dunque, un buon olio extravergine di oliva? Negli anni ci sono state varie truffe, con fantomatici oli extravergini venduti a prezzi molto bassi: quello che vi posso dire è che il prezzo di un buon olio extravergine di oliva deve essere almeno di €8 per litro.

Dose giornaliera olio di oliva: quanto ne posso assumere?

Abbiamo visto, dunque, che i grassi non devono essere eliminati dalla dieta, ma possono avere anche effetti positivi. Dunque, la domanda che vi starete ponendo è: qual è la dose giornaliera di oliva extra vergine di oliva? Il mio consiglio è quello di consumare un paio di cucchiai al giorno, per una dose di circa 20 grammi. Un possibile utilizzo potrebbe essere quello di condire le verdure mangiate a pranzo e/o a cena.

In definitiva, dunque, quando è consigliato assumere olio di oliva? Se assumete abbastanza calorie per la vostra dieta, non patendo dunque la fame, è possibile prendere in considerazione l’olio di oliva come fonte principale di grassi. È preferibile quello spremuto a freddo e dovrebbe essere assunto a crudo, con una dose giornaliera di 20 grammi (circa 2 cucchiai).
Inoltre, il mio consiglio è quello di comprarlo in bottiglie piccole, in quanto, una volta aperto, abbiamo un aumento progressivo di perossidi, che ne vanno ad alterare la qualità sia organolettica che nutrizionale.
Se assumete abbastanza calorie per la vostra dieta, prendete in considerazione l’olio come fonte principale di grassi. Ricordate che va preferito quello preferito a fredde, dovrebbe essere assunto a crudo e comprato in bottiglie piccole, in quanto una volta aperto, abbiamo un aumento progressivo di perossidi, che ne vanno ad alterare la qualità organolettica e nutrizionale.

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